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Dal 1° gennaio 2023 entra in vigore l’obbligo per i portali immobiliari di dichiarare al fisco tutti gli introiti derivanti dalla loro attività di intermediazione nel settore delle case vacanza. I portali saranno obbligati a trasmettere i dati fiscali dei proprietari e dei gestori che adibiscono i propri immobili ad attività di casa vacanza.

Non saranno obbligati a trasmettere solo i dati dei proprietari, ma anche il numero delle operazioni, inteso come il numero delle locazioni intervenute, il loro ammontare, e i dati delle controparti, ossia dei vari conduttori.

Anche i conduttori, indirettamente, saranno interessati dall’applicazione della norma. L’amministrazione finanziaria incrocerà i dati reddituali per definire la legalità della provenienza degli importi destinati alla prenotazione.

Bisogna premettere due aspetti importanti:

  • che la terminologia “casa vacanza” può essere utilizzata solo per attività gestite in forma imprenditoriale, mentre per le attività gestite in forma privata, la locuzione corretta è “casa o appartamento per vacanza”;
  • che l’attività di gestione delle locazioni in forma privata può essere solo di tipo occasionale, e non stagionale e/o consequenziale, e che il periodo minimo di locazione deve essere di sette giorni.

Aspetti molto importanti che fino ad oggi venivano superati in maniera fraudolenta con una semplice dichiarazione dei redditi, effettuata in maniera complessiva, ora verranno definiti in maniera analitica.

Cosa comporta questo? Comporta che il fisco avrà più dati a disposizione, e questi dati saranno dettagliati. Pertanto l’amministrazione fiscale, trovandosi in presenza di locazioni non occasionali, non rispettose dei termini minimi dei periodi di locazione, aprirà in automatico la partita iva d’ufficio, con a seguito tutte le sanzioni accessorie.

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I dati dei vari proprietari, confluiranno direttamente presso l’agenzia delle entrate, e se il riscontro con le dichiarazioni fiscali effettuate dai vari locatori, non fosse fedele, l’impianto sanzionatorio derivante, farà passare la voglia di intraprendere qualsiasi forma di attività imprenditoriale in nero.

L’applicazione della norma, prevede inoltre, anche la trasmissione dei dati di coloro che si occupano degli incassi, e del titolo secondo il quale ciò avviene. Le figure terze che non rientrano nell’abilitazione di agente immobiliare titolato all’incasso, saranno oggetto di valutazione con il rischio di interdizione da qualsivoglia attività commerciale.

Difatti l’intermediazione nel settore delle locazioni turistiche, può avvenire solo per il tramite di soggetti abilitati, che sono appunto gli agenti immobiliari, e secondo un schema operativo ben definito. Quindi non basta operare solo come agente immobiliare. Gli stessi portali di annunci immobiliari, saranno i primi ad essere scansionati dall’amministrazione finanziaria, e a seguire tutti coloro che fino ad oggi si sono occupati di intermediazione, senza essere abilitati come agenti immobiliari. Il rischio per questi altri soggetti, che operano nel campo dell’intermediazione senza essere abilitati, non è solo di tipo amministrativo, ma anche penale. E insieme a loro, rischia anche chi, a questi soggetti si è affidato!

Inoltre, il codice identificativo non rappresenta un’abilitazione ad operare come un albergatore, ma serve a definire le unità immobiliari adibite allo scopo della locazione turistica. La norma è molto chiara al riguardo, e fino ad oggi, il 99% delle locazioni turistiche, nonostante il codice identificativo, avvengono in nero. Leggi la norma>>>

L’aumento di attori commerciali illegali, che operano tramite proprie piattaforme informatiche, o su altre piattaforme di terzi, ha reso il fenomeno ingestibile, generando una concorrenza sleale senza precedenti, ma soprattutto un danno nei confronti dei consumatori.

Operare in regola è molto importante, e per farlo, bisogna rivolgersi solo ed esclusivamente alle agenzie immobiliari che operano nel settore delle case vacanza da tempo, conoscono il mercato e le norme di riferimento. Pensare di incassare dal proprio immobile come se fosse un hotel è solo utopia, e se ciò accade, è esclusivamente in maniera illegale e in nero. Non ci si può inventare albergatori dall’oggi al domani, perché poi quando meno te lo aspetti, arriva il fisco!

Puoi approfondire circa la normativa scaricando la versione completa in pdf, cliccando sul pulsante sotto!


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