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Sarebbe fondamentale vendere casa ora evitando la bolla speculativa che pare stia tornando a soffiare sul mondo delle compravendite. Non basta il rialzo dei tassi, e l’obbligatorietà delle case green, ma anche la crisi delle banche statunitensi ed europee.

Vendere casa ora evitando la bolla

La guerra che imperversa nel mondo, tra nuove e vecchie alleanze strategiche, in ballo c’è tutto il sistema. Non ci sono dubbi sul fatto che le banche sono sotto stress da tempo, e i primi sintomi del fallimento si sono visti. Dapprima lo schianto della SVB negli Usa, poi la crisi di First Republic Bank e il collasso sfiorato di Credit Suisse, hanno di fatto aperto uno scenario, che non può essere sottovalutato.

Le mosse dei regolatori su tassi, politiche economiche e scelte strategiche hanno portato ad accentuare la volatilità già emersa apertamente sul mercato. Abbiamo già vissuto la crisi bancaria del 2007. Anno in cui miliardi di derivati tossici hanno innescato una crisi senza precedenti. Ma ad oggi la situazione non sembra mutata. Sono stati fatti molti passi in avanti in ambito creditizio, ma non tutti hanno applicato le giuste pratiche finanziarie. Alcune stime danno per certo 6.800 miliardi di euro di valore dei titoli potenzialmente tossici nei bilanci dei soli istituti francesi e tedeschi. E c’è da essere certi che questo c’entri anche col caos degli ultimi giorni del “malato d’Europa”, Deutsche Bank. E le banche italiane non possono certo stare tranquille così come i correntisti.

Una nuova bolla immobiliare

Crisi del mercato immobiliare – Vendere casa ora evitando la bolla

L’insieme di questi fattori, deve essere un monito atto a prevenire. Vendere casa ora evitando la bolla è un obbligo al fine di sfavorire un deprezzamento senza precedenti. L’attuale crisi, potrebbe essere più forte della crisi del 1929, e portare sul precipizio Europa e Stati Uniti. Gli immobili più periferici e del sud Italia sono tra i primi ad essere colpiti e con le economie molto carenti, non avrebbero scampo. Anticipare i tempi è fondamentale. La crisi del mercato immobiliare può essere realtà a breve.

Il tempo dove l’immobile era il riparo protetto, dall’entrata dell’Euro è ormai un lontano ricordo. Le logiche del mercato non hanno lasciato scampo ad alcuna interpretazione. Il nostro mondo che vuole contendersi l’economia globale, deve fare i conti con se stesso, prima di attaccare economie molto più strutturate. Le crisi delle compravendite immobiliari sono dietro l’angolo.

Nel caso della banca Svizzera, si ipotizza che ben 200 miliardi di euro sottratti, siano riconducibili agli oligarchi russi. Se così fosse, abbiamo fatto autogoal. E sarebbe impensabile comprendere di non avere politici all’altezza delle sfide, di non avere tecnici in grado di poter prevenire, il danno delle sanzioni a noi stessi. Sono le economie locali, le prime a saltare in questa follia finanziaria e geopolitica. E il mercato immobiliare, che deve tenere testa crolla giorno dopo giorno. Vendere casa ora evitando la bolla e il deprezzamento, significa anticipare i tempi.

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Terremoto bancario

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Tutti i dati profusi di importanti economisti, fanno presagire di un terremoto bancario imminente. Le prime pagine dei giornali aprono con titoli molto definiti al riguardo. Gli aumenti dovuti all’inflazione causa l’economia di guerra nella quale siamo piombati nel 2023, non lasciano scampo a qualsivoglia interpretazione. Nonostante le rassicurazioni che arrivano da ogni parte, la questione è ormai evidente, e non pare esserci via di fuga.

E’ ormai passato un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina. La situazione geopolitica che ne è seguita ha aggiunto incertezza ad un contesto economico che prima dell’evento, era già influenzato dall’inflazione e dalla crisi degli approvvigionamenti post-pandemia. Nonostante la percezione che ne deriva del rifugio nel mattone, i dati economici e geopolitici non sembrano lasciare spazio.

Non è un caso se i prestiti totali delle banche della zona euro, si sono già contratti di milioni di euro. La recessione soffia e il rischio di un terremoto bancario è dietro l’angolo. Le rassicurazioni e la percezione, potrebbe presto fare spazio ad una realtà non prevista o non valutata, questo non lo sappiamo. La crisi del mercato immobiliare, potrebbe essere presto realtà. Motivo per cui, vendere casa ora evitando la bolla, e un deprezzamento eccessivo è la soluzione.


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